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Viola Gesmundo

Illustrator & Street Artist

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Painting
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€300.00 (In Stock)

SONO VIVA

61x91cm

Inchiostri neri e rossi ed acrilico oro su tela cotone.

2024

 

!!CORNICE COMPRESA!!

 

SONO VIVA è il titolo dell'opera realizzata per la Mostra per la Fondazione dei Monti Uniti di  Foggia.  

La mostra collettiva ha il titolo “Artisti contemporanei per il Giorno della Memoria” e le opere sono state esposte dal 27 al 17 Gennaio 2024. 

 

Descrizione dell'opera:

"Il rosso nelle mie illustrazioni è sempre collegato alla vitalità, alla

speranza e alla voglia di vivere, tanto da farne il mio tratto distintivo

insieme alla Linea nera.

Mi è rimasto impresso un film che raccontava di un campo di

concentramento in cui le donne utilizzavano una piccola goccia di sangue

per colorare guance e labbra e dare l'impressione di essere in salute. Gli

ebrei reclusi se mostravano malattie o segni di eccessivo indebolimento

venivano mandati nelle camere a gas in quanto non più utili nei lavori

quotidiani.

Il rosso sulle guance dava alle donne vitalità e loro erano ancora vive"

Viola Gesmundo

 

\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\EN:

 

SONO VIVA

61x91cm

Black and red inks and gold acrylic on cotton canvas.

2024

 

!!CANVAS INCLUDED!!

 

SONO VIVA is the title of the work created for the Exhibition for the Foundation of the Monti Uniti of Foggia.

The collective exhibition is titled “Aritisti contemporanei per il Giorno della Memoria,” and the works were displayed from January 27 to February 17, 2024.

 

 

Description of the work:

“The red in my illustrations is always connected to vitality, hope, and the desire to live, to the point of making it my distinctive feature alongside the Black Line.

I was struck by a film that told the story of a concentration camp where women used a small drop of blood to color their cheeks and lips to give the impression of being healthy. The imprisoned Jews who showed signs of illness or excessive weakness were sent to the gas chambers as they were no longer useful for daily work.

The red on the cheeks gave the women vitality, and they were still alive.”

Viola Gesmundo

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